Quando si cambiano le finestre la prima domanda è quasi sempre sul materiale. È una domanda giusta, ma va messa al posto giusto: a parità di materiale, il vetro e la posa cambiano il risultato più di quanto faccia la scelta fra PVC e alluminio.
PVC
È il materiale più scelto per le case, e per buoni motivi. Conduce poco il calore, quindi con il vetro adatto raggiunge facilmente i valori richiesti per l'ecobonus. Non si vernicia e si pulisce con acqua e sapone neutro.
Per isolare bene servono profili con più camere interne e rinforzi in acciaio dentro al telaio, soprattutto sulle ante grandi. Esiste in bianco, in tinte unite e con pellicole effetto legno, anche diverse fra interno ed esterno.
Adatto a: chi vuole il miglior isolamento al prezzo più contenuto, senza manutenzione.
Alluminio a taglio termico
L'alluminio è robusto e leggero: permette telai più sottili, quindi più vetro e più luce, ed è la scelta naturale per grandi vetrate e scorrevoli. Da solo però conduce molto il calore: per questo nelle finestre per la casa si usa il taglio termico, una barretta isolante che separa la parte interna da quella esterna del profilo.
Adatto a: case dal design contemporaneo, grandi aperture, chi vuole un colore particolare.
Legno-alluminio
Telaio in legno all'interno, rivestimento in alluminio all'esterno. Dentro casa si vede e si tocca il legno vero; fuori l'alluminio lo protegge da sole e pioggia, che sono quelli che costringono a riverniciare i serramenti in legno, all'incirca ogni cinque anni.
Adatto a: ville, case d'epoca, chi vuole il legno senza la sua manutenzione esterna.
Il vetro conta quanto il telaio
Il valore che conta per l'isolamento, e per l'ecobonus, è la trasmittanza della finestra intera, Uw: più è bassa, meno calore si perde. In zona climatica E, dove si trovano Varese, Milano e i comuni intorno, per l'ecobonus la finestra deve avere un Uw fino a 1,30 W/m²K.
Indicativamente un doppio vetro basso emissivo con gas argon ha un Ug (il valore del solo vetro) intorno a 1,0-1,1 W/m²K, un triplo vetro intorno a 0,5-0,7. Il triplo isola di più ma pesa e costa di più: conviene sui lati a nord, nelle case molto esposte o dove serve più silenzio.
E la posa?
Una finestra ottima posata male perde buona parte delle sue prestazioni: spifferi, condensa sul bordo, infiltrazioni. Il giunto fra telaio e muro va isolato e sigillato a strati, come indica la norma UNI 11673. È la parte del lavoro che non si vede, e quella che fa la differenza negli anni.
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PVC per isolare bene spendendo il giusto, alluminio a taglio termico per luce e linee sottili, legno-alluminio per il legno vero senza manutenzione. In tutti e tre i casi, scegli insieme vetro e posa: al sopralluogo ti mostriamo i campioni e ti consigliamo stanza per stanza.

