Succede spesso: si cambiano le finestre, la casa diventa più calda e silenziosa, e dopo qualche settimana compaiono goccioline sui vetri al mattino o una macchia scura nell'angolo della camera. Non vuol dire che le finestre nuove siano difettose. Vuol dire che chiudono bene.

Perché si forma la condensa

Le finestre vecchie lasciavano passare aria dagli spifferi, e insieme all'aria usciva l'umidità che produciamo in casa respirando, cucinando, facendo la doccia e stendendo i panni. Le finestre nuove sono a tenuta: se non si cambia aria in un altro modo, quell'umidità resta dentro e si condensa sulle superfici più fredde. Di solito sono gli angoli, le spallette intorno alle finestre e le pareti esposte a nord.

Dove l'umidità si ferma a lungo nasce la muffa. Il Ministero della Salute, nell'opuscolo «Umidità e muffe», ricorda che l'esposizione a muffa e umidità in casa si associa a più sintomi respiratori e asma, e consiglia di tenere l'umidità interna sotto il 50%.

Come evitarla

  • Cambia aria più volte al giorno, per pochi minuti, aprendo bene le finestre e se puoi creando corrente. Tenere la finestra a ribalta per ore raffredda i muri e cambia poca aria.
  • Apri dopo doccia e cucina, quando l'umidità sale di colpo.
  • Non stendere i panni in stanze chiuse e poco ventilate.
  • Tieni d'occhio l'umidità con un igrometro, che costa pochi euro: quando sale, è il momento di aprire.
  • Valuta una ventilazione meccanica controllata (VMC): cambia l'aria di continuo e, con il recupero di calore, ne disperde poco. Va progettata bene e tenuta pulita, con filtri e bocchette controllati.

Quando invece è un problema di posa

Se la condensa o la muffa compaiono solo lungo il bordo del serramento, sulla spalletta o sotto il davanzale, e non sul resto della parete, può esserci un ponte termico nel giunto fra telaio e muro. È il punto che la norma UNI 11673 chiede di progettare e sigillare con cura: isolato nel mezzo, chiuso al vapore verso l'interno, all'acqua verso l'esterno.

In quel caso non basta aprire le finestre: va controllata la posa. Se hai questo problema, scrivici e mandaci una foto: ti diciamo se dipende dal giunto o dal ricambio d'aria.

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La condensa dopo il cambio delle finestre è quasi sempre una questione di aria, non di serramenti. Qualche minuto di finestre spalancate più volte al giorno risolve la maggior parte dei casi; quando non basta, si guarda la posa o si pensa a una VMC.